feb
17
2012

La nuova Re-ChargeMe Card e il sistema Cash Back

E’ arrivato un nuovo interessante sistema che prevede numerosi benefici sia per le aziende sia per i consumatori.  Si tratta del primo Cash Back Coalition Loyalty per le Aziende che operano nel settore della cultura e del benessere e si chiama Dynamic; questo sistema permette alle aziende di offrire un sistema avanzato di fidelizzazione alla propria clientela. (more…)

lug
22
2011

È possibile richiedere un mutuo con un contratto a progetto?

Di questi tempi avere un contratto a tempo indeterminato per molti è solo un sogno. La maggior parte dei lavoratori sono assunti con contratti a tempo determinato o con contratti a progetto, che vengono rinnovati alla scadenza.

Purtroppo però, nonostante le difficoltà economiche che il nostro Paese attraversa, i costi degli affitti non sono cambiati e in molte città continua a essere più conveniente pagare un mutuo, entrando così in possesso di un capitale, piuttosto che sborsare la stessa cifra per un affitto, di cui non rimane nulla.

E’ possibile ottenere un mutuo se si dispone solamente di un contratto a progetto? (more…)

giu
10
2011

È sicuro pagare online con la carta di credito?

Tutti, soprattutto gli istituti di credito, dicono che fare acquisti online è sicuro, soprattutto se all’utilizzo della carta di credito sono associati i servizi che vengono offerti al momento del rilascio della carta stessa.

Fra questi abbiamo:

  • – MasterCard Secure Code: si tratta di un servizio di sicurezza che protegge i titolari delle carte, emesse dal circuito MasterCard, contro eventuali operazioni online non autorizzate. Le procedure di attivazione, che possono variare a seconda dell’emittente della carta, consistono generalmente nella scelta di una password da utilizzare per gli acquisti su Internet. Una volta inseriti i dati della carta, per eseguire il pagamento online, il sito richiede l’inserimento di una password, senza la quale è impossibile procedere al pagamento. (more…)
mag
27
2011

Scegliere un broker di mutui

Internet non offre solo molti vantaggi alle aziende, che lo utilizzano per arrivare al maggior numero possibile di potenziali clienti, ma anche a noi utenti, che fortunatamente possiamo arrivare ad un numero maggiore d’informazioni, migliorando così la nostra capacità di scegliere tra un prodotto ed un altro. Un esempio calzante ne sono i broker di mutui. (more…)

apr
29
2011

Notaio, quanto mi costi?

Quando si acquista una casa, oltre al costo dell’immobile e a tutte le spese accessorie, si aggiunge anche l’onorario del notaio, che non è relativo solo al trasferimento della proprietà ma anche all’eventuale richiesta di un mutuo.

Innanzitutto, l’effettivo trasferimento della proprietà avviene al momento del rogito notarile e in seguito alla sua trascrizione sui registri immobiliari. L’onorario del notaio e le spese da lui sostenute per conto del cliente, vanno versati al momento del rogito. (more…)

apr
07
2011

Il mutuo a tasso variabile: rischi VS vantaggi

Quando si è alla ricerca di un mutuo, il grande dilemma è sempre quello che si presenta davanti alla scelta fra il mutuo a tasso fisso e il mutuo a tasso variabile. Il consiglio che molti danno è quello di evitare il tasso variabile, in modo da evitare sorprese, ma anche questo presenta dei vantaggi.

Per questo motivo penso che possa essere utile fare un esame di quelli che sono i vantaggi e di quelli che sono invece i rischi per chi decide di richiedere un mutuo a tasso variabile. (more…)

mar
22
2011

Il mutuo a tasso fisso: perchè sceglierlo

Quando ho dovuto chiedere un mutuo, mi è stato fortemente consigliato di chiedere un mutuo a tasso fisso. Inizialmente non comprendevo le motivazioni di questo consiglio, in quanto il tasso variabile mi sembrava molto più conveniente, ma approfondendo l’argomento ho capito il motivo.

Un mutuo a tasso fisso indica un credito sul quale la banca opera applicando un tasso fisso ovvero, il tasso d’interesse non può subire modifiche per tutta la durata del mutuo.

I vantaggi del mutuo a tasso fisso sono quindi: da una parte nella ricerca del mutuo, ovvero una maggiore trasparenza su quello che è il costo complessivo del mutuo; dall’altra la mancanza del rischio di trovarsi nel tempo a dover pagare una rata che superi le nostre possibilità economiche, come succede spesso con i mutui a tasso variabile.

Il mutuo a tasso fisso semplifica anche notevolmente la ricerca dell’istituto cui richiedere il mutuo. Internet permette di trovare tutte le offerte che riguardano la concessione di mutui e nel caso di mutui a tasso fisso, le informazioni disponibili sono poi quelle che ritroveremo al momento della presentazione della domanda presso l’Istituto finanziario. Ciò è più difficile nel caso dei mutui a tasso variabile, in cui è sempre bene recarsi direttamente presso i diversi istituti bancari, per conoscere esattamente le modalità di erogazione e le condizioni previste dal tasso variabile e poter quindi scegliere il mutuo più conveniente.

mar
11
2011

Sono un cattivo pagatore, posso richiedere un prestito con cessione del quinto

Sono un cattivo pagatore, ovvero non sono più considerato “finanziariamente affidabile“, ma ho bisogno di un prestito e sono nelle condizioni economiche per garantire il rimborso a rate del prestito, in quanto finalmente ho una posizione lavorativa stabile.

Purtroppo tutto ciò sembra non servire a nulla: il risultare un cattivo pagatore, fino ad ora non mi ha permesso di accedere ad alcun tipo di finanziamento.

Fortunatamente ho scoperto che con il contratto a tempo indeterminato è possibile accedere a quella forma di prestito che viene chiamata cessione del quinto.

Oltre ad essere l’unica forma di prestito cui posso accedere in quanto “cattivo pagatore”, il prestito con la cessione del quinto dello stipendio presenta anche alcuni vantaggi:

  • – Il rimborso può essere della durata fino a 120 mesi; ciò mi permette di richiedere anche un importo elevato pagando una rata piuttosto bassa.
  • – Questo tipo di prestito è a tasso fisso e quindi prevede il pagamento di una rata fissa per tutta la durata del finanziamento.
  • – Chiedendo un prestito con la cessione del quinto ho anche la possibilità di estinguere eventuali altri prestiti e ottenere una sola rata.
  • – Il prestito con cessione del quinto dello stipendio prevede una copertura assicurativa obbligatoria.
  • – I versamenti per il rimborso del prestito sono eseguiti direttamente dall’amministrazione del datore di lavoro e non vengono addebitati sul conto corrente del richiedente il prestito.

mar
03
2011

Mutuo, tutti i documenti necessari

La ricerca di una casa da acquistare è legata il più delle volte alla richiesta di un mutuo presso un istituto bancario.

La richiesta di un mutuo prevede diverse fasi, dalla ricerca del mutuo che abbia le condizioni più convenienti, alla raccolta dei documenti necessari da consegnare alla banca al momento della richiesta, alla perizia dell’immobile e via dicendo.

In questo articolo voglio soffermarmi su quelli che sono i documenti necessari per la richiesta del mutuo.

Comincio con la distinzione dei documenti necessari in anagrafici, reddituali e quelli riguardanti l’immobile che s’intende acquistare.

Per quel che riguarda i documenti anagrafici, si comincia dalla carta d’identità e dal Codice Fiscale del richiedente il mutuo, servono poi un certificato contestuale (residenza e famiglia), l’eventuale omologa di separazione o sentenza di divorzio, l’estratto dell’atto di matrimonio (per chi è sposato) e, per i cittadini extracomunitari, il permesso di soggiorno.

Per quel che riguarda i documenti reddituali necessari alla richiesta del mutuo, gli istituti di credito solitamente richiedono le ultime due buste paga, l’ultimo modello CUD, nel caso di lavoratori autonomi o liberi professionisti è invece richiesta l’iscrizione camerale o all’albo professionale e le ultime due dichiarazioni dei redditi e, infine, l’ultimo estratto del conto corrente.

Restano infine i documenti necessari, relativi all’immobile che si sta acquistando, che sono la proposta d’acquisto o preliminare, l’atto di provenienza (rogito venditore), la planimetria catastale e per gli immobili di nuova costruzione, la concessione edilizia.

feb
24
2011

La cessione del quinto in caso di licenziamento o aspettativa

La cessione del quinto è una forma di finanziamento sempre più utilizzata, soprattutto da quando, nel 2005, è diventata un diritto del Lavoratore Dipendente, anche di aziende private, in quanto ne è stata prevista l’obbligatorietà dalla Legge Finanziaria. La cessione del quinto permette inoltre di ottenere un prestito anche a quanti hanno già altri debiti o risultano cattivi pagatori. E’ chiaro che il datore di lavoro resta libero di decidere se accettare o meno la rata della Delega di Pagamento.

Gli stessi Istituti di Credito preferiscono concedere un prestito tramite la cessione del Quinto, poiché è una delle forme di finanziamento che maggiormente protegge l’ente finanziatore. Questa sicurezza è dovuta al fatto che al momento della concessione del finanziamento viene stipulata anche una polizza assicurativa.

Personalmente ritengo che questa forma di prestito sia da prendere in considerazione con cautela, qualora non si sia dipendenti da un ente pubblico, e ciò per due motivi: il primo è che i tassi d’interesse, nel caso di cessione del quinto dello stipendio, sono piuttosto alti e la seconda è che la polizza assicurativa purtroppo non protegge chi ha richiesto il prestito e paga la polizza, ma garantisce prevalentemente l’istituto di credito.

In caso di perdita di lavoro, indipendentemente dal motivo, la prima garanzia per l’Istituto che ha erogato il credito è il Tfr, che è vincolato fino all’estinzione del debito residuo. Se il Tfr non dovesse essere sufficiente a coprire l’importo rimanente, subentra l’assicurazione che paga alla banca quel che resta del debito.

A questo punto chi ha chiesto il prestito non sarà più debitore della banca ma dell’assicurazione.

Nel caso in cui il dipendente licenziato avesse la fortuna di trovare un nuovo lavoro, solitamente si accorda con l’assicurazione per trasferire il debito sulla nuova busta paga. Il problema subentra nel momento in cui ciò non dovesse accadere e il debitore non fosse in grado di rimborsare il debito, allora la polizza assicurativa coprirebbe la differenza solo nel caso in cui la causa della perdita del posto di lavoro non era prevedibile al momento dell’erogazione del finanziamento, come può accadere nel caso del fallimento della società. Se la causa della perdita del posto è invece dovuta a dimissioni o a licenziamento per giusta causa, allora questi rimane debitore perché l’assicurazione non paga. In questo caso la procedura nei confronti del debitore sarà purtroppo quella che viene comunemente applicata nei confronti di chi è insolvente.