Mobile Payment: cellulare o carta di credito?
Mercoledì, 26 Marzo 2008Le compagnie telefoniche di tutto il mondo sono diventate parte integrante del sistema creditizio e hanno reso la telefonia mobile un efficace mezzo di pagamento, trasformando il cellulare in una carta di credito che rende più sicuro e veloce il mondo dell’ e-banking.
Anche in Italia, da diversi mesi, si possono effettuare i pagamenti direttamente dal proprio telefono cellulare, utilizzandolo come un portafoglio elettronico, perché grazie all’ evoluzione delle SIM Card (dotate di eccellenti capacità di memoria) si possono oramai effettuare tutte le operazioni, un tempo accessibili solo dal computer. Ciascun detentore di un conto corrente potrà attivare i servizi di pagamento dal cellulare presso la propria banca (se dotata di tale servizio), abbinando il proprio numero di cellulare ad una carta di credito o ad una carta prepagata.
Sul chip della SIM Card si registrano le versioni digitali delle proprie carte di credito, così oltre ad autorizzare i pagamenti, inviando un SMS (attraverso dei canali protetti), è possibile accedere, dalle pagine web del telefonino, ad un portafoglio virtuale, contenente la gamma completa delle proprie carte di credito.
Ovviamente, per tutelare la sicurezza delle transazioni, come avviene per tutte le operazioni telematiche, è necessario inserire dei codici personali, dei pin e delle password generate anche con l’usilio del token, digitandoli direttamente dal cellulare.
Inoltre, come già avviene per le normali carte di credito, il cliente potrà ricevere via SMS tutte le informazioni sulle transazioni eseguite, il saldo delle sue carte, ecc.
La tecnologia applicata ai sistemi di pagamento via telefonino fa costantemente passi da giganti e NFC (Near Field Communication) è una ulteriore dimostrazione di questi progressi, con questo sistema si può pagare passando semplicemente il cellulare vicino ad un ricevitore: questa tecnologia lavora ad alta frequenza e si basa sulla comunicazione wireless (senza fili), fra il cellulare e il lettore del dispositivo NFC, consentendo un sicuro scambio di dati.
Le sperimentazioni sulla tecnologia NFC che permette di usare il cellulare anche per pagare i trasporti, i pedaggi, ecc. sono già avanzatissime e oltre ai vantaggi già elencati del Mobile Payment si aggiunge quello strumentale del telefonino che si usa come una vera e propria carta di credito, (senza però doverlo strisciare come una carta e senza firmarne la ricevuta), basterà semplicemente avvicinare il cellulare ai POS, ai tornelli dei parcheggi, agli ingressi dei mezzi pubblici, dei cinema, degli eventi sportivi e musicali ecc. per poter pagare in piena libertà con il cellulare e scalare immediatamente il debito dal credito personale.
Il cellulare è lo strumento tecnologico più diffuso e multifunzionale che permette di comunicare, navigare, lavorare, contenere funzioni ludiche (foto, video, MP3, ecc.) e d’ora in avanti offre anche l’opportunità di liberarsi del tempo sprecato per i pagamenti di bonifici, tasse e bollette; l’evoluzione di questo strumento potrebbe portare a non avere più bisogno neppure di un conto corrente e per tanto potrebbe portare a ridurre i costi fino a zero, condizionando notevolmente le banche che finora hanno sempre curato sia l’hardware che il software dei vari sistemi di pagamento.
Anche in Italia, da diversi mesi, si possono effettuare i pagamenti direttamente dal proprio telefono cellulare, utilizzandolo come un portafoglio elettronico, perché grazie all’ evoluzione delle SIM Card (dotate di eccellenti capacità di memoria) si possono oramai effettuare tutte le operazioni, un tempo accessibili solo dal computer. Ciascun detentore di un conto corrente potrà attivare i servizi di pagamento dal cellulare presso la propria banca (se dotata di tale servizio), abbinando il proprio numero di cellulare ad una carta di credito o ad una carta prepagata.
Sul chip della SIM Card si registrano le versioni digitali delle proprie carte di credito, così oltre ad autorizzare i pagamenti, inviando un SMS (attraverso dei canali protetti), è possibile accedere, dalle pagine web del telefonino, ad un portafoglio virtuale, contenente la gamma completa delle proprie carte di credito.
Ovviamente, per tutelare la sicurezza delle transazioni, come avviene per tutte le operazioni telematiche, è necessario inserire dei codici personali, dei pin e delle password generate anche con l’usilio del token, digitandoli direttamente dal cellulare.
Inoltre, come già avviene per le normali carte di credito, il cliente potrà ricevere via SMS tutte le informazioni sulle transazioni eseguite, il saldo delle sue carte, ecc.
La tecnologia applicata ai sistemi di pagamento via telefonino fa costantemente passi da giganti e NFC (Near Field Communication) è una ulteriore dimostrazione di questi progressi, con questo sistema si può pagare passando semplicemente il cellulare vicino ad un ricevitore: questa tecnologia lavora ad alta frequenza e si basa sulla comunicazione wireless (senza fili), fra il cellulare e il lettore del dispositivo NFC, consentendo un sicuro scambio di dati.
Le sperimentazioni sulla tecnologia NFC che permette di usare il cellulare anche per pagare i trasporti, i pedaggi, ecc. sono già avanzatissime e oltre ai vantaggi già elencati del Mobile Payment si aggiunge quello strumentale del telefonino che si usa come una vera e propria carta di credito, (senza però doverlo strisciare come una carta e senza firmarne la ricevuta), basterà semplicemente avvicinare il cellulare ai POS, ai tornelli dei parcheggi, agli ingressi dei mezzi pubblici, dei cinema, degli eventi sportivi e musicali ecc. per poter pagare in piena libertà con il cellulare e scalare immediatamente il debito dal credito personale.
Il cellulare è lo strumento tecnologico più diffuso e multifunzionale che permette di comunicare, navigare, lavorare, contenere funzioni ludiche (foto, video, MP3, ecc.) e d’ora in avanti offre anche l’opportunità di liberarsi del tempo sprecato per i pagamenti di bonifici, tasse e bollette; l’evoluzione di questo strumento potrebbe portare a non avere più bisogno neppure di un conto corrente e per tanto potrebbe portare a ridurre i costi fino a zero, condizionando notevolmente le banche che finora hanno sempre curato sia l’hardware che il software dei vari sistemi di pagamento.

