Carte di credito, fate attenzione ai costi!
Venerdì, 4 Luglio 2008Pur essendo elevato il numero delle carte di credito che circolano in Italia, quelle realmente utilizzate, secondo una ricerca di Altroconsumo, sono meno della metà e probabilmente non solo per una certa sfiducia che permane nei confronti della sicurezza, neanche del tutto motivata, ma anche per i costi che sono legati all’utilizzo della carta. La ricerca sui costi delle carte di credito, che comprendono sia il canone annuo sia i costi legati all’uso stesso della carta, ha portato ad individuare le carte più convenienti sul mercato.
Per fare questa ricerca Altroconsumo ha analizzato le condizioni economiche e giuridiche delle più diffuse carte di credito tradizionali ed ha ipotizzato il seguente utilizzo: 12 estratti conto (d’importo superiore a 77,47 euro), un prelievo in un Paese che non fa parte dell’Unione economica monetaria (Uem) pari a 100 euro, pagamenti extraUem per 200 euro e una spesa media annua di 4.500 euro. Ha inoltre tenuto conto anche di tutti i vantaggi economici previsti per il titolare e che riducono il costo totale annuo della carta.
La valutazione sulle carte di credito a saldo è basata sulla convenienza economica che risulta secondo l’utilizzo. In base a questa valutazione sono risultate ai primi posti le seguenti carte: Blu American Express, la Cartimpronta Webank, la Carta Fineco, la Topcard Elite della Bnl-Bnp Paribas, la Carta Altroconsumo, la Carta Ego della Credem, la Mastercard classic plus dell’Antonveneta.
Per quel che riguarda le carte prepagate, la prima valutazione di Altroconsumo non va al loro costo ma principalmente ai vantaggi dati dal loro utilizzo, quindi per chi vuole fare acquisti online ma non è già titolare di una carta di credito e per chi vuole dare una riserva di denaro a un figlio minorenne che va in vacanza da solo (in Italia o all’estero). Le carte prepagate risultano non essere poi così economiche come si potrebbe pensare, anche rispetto a una tradizionale carta di credito, poiché molte di esse, pur non avendo un canone annuale, hanno un costo per ogni utilizzo.
Per gli acquisti online, fra le carte prepagate, i primi posti vanno alle seguenti carte:
- Carta Viola emessa dalla Cassa di Risparmio di Firenze (non ha costi di emissione e la ricarica costa 1,75 euro)
- Carta Jeans emessa dalla Banca Popolare di Milano, che costa 4,50 euro all’emissione (dura 5 anni) e ha un costo di ricarica di un euro.
La carta più cara è Carteque emessa dalla Banca di Sassari, che ha un costo di emissione di 15 euro (dura un anno) e ha una ricarica che costa 5 euro.
Per i viaggi all’estero, fra le carte prepagate, i primi posti vanno sempre alle stesse carte, invertendo l’ordine:
- Carta Jeans emessa dalla Banca Popolare di Milano, che costa 25,45 euro
- Carta Viola emessa dalla Cassa di Risparmio di Firenze, che costa 26,75 euro
La più cara per questo profilo risulta essere la carta Yahoo Italia emessa dall’Istituto delle Banche Popolari Italiane, che costa 45,90 euro; mentre per l’utilizzo in Paesi extra Uem la più costosa è Ri-carica che arriva a 52,50 euro.
Se passiamo alle carte Revolving, queste sono considerate da Altrocosumo “veri e propri finanziamenti con tassi d’interesse altissimi, quindi da evitare a favore di prestiti personali o anche dello scoperto di conto corrente” con un Taeg medio calcolato pari al 16,85%, che risulta arrivare fino al 26,53% nel caso della carta Eureka.
Dalla loro analisi risulta quindi importante tenere in considerazioni tutti i fattori possibili prima di decidere di richiedere una carta di credito, perché non sempre ciò che inizialmente sembra conveniente lo è poi veramente.
