Mutui

OLD page
lug
22
2011

È possibile richiedere un mutuo con un contratto a progetto?

Di questi tempi avere un contratto a tempo indeterminato per molti è solo un sogno. La maggior parte dei lavoratori sono assunti con contratti a tempo determinato o con contratti a progetto, che vengono rinnovati alla scadenza.

Purtroppo però, nonostante le difficoltà economiche che il nostro Paese attraversa, i costi degli affitti non sono cambiati e in molte città continua a essere più conveniente pagare un mutuo, entrando così in possesso di un capitale, piuttosto che sborsare la stessa cifra per un affitto, di cui non rimane nulla.

E’ possibile ottenere un mutuo se si dispone solamente di un contratto a progetto? (more…)

mag
27
2011

Scegliere un broker di mutui

Internet non offre solo molti vantaggi alle aziende, che lo utilizzano per arrivare al maggior numero possibile di potenziali clienti, ma anche a noi utenti, che fortunatamente possiamo arrivare ad un numero maggiore d’informazioni, migliorando così la nostra capacità di scegliere tra un prodotto ed un altro. Un esempio calzante ne sono i broker di mutui. (more…)

apr
29
2011

Notaio, quanto mi costi?

Quando si acquista una casa, oltre al costo dell’immobile e a tutte le spese accessorie, si aggiunge anche l’onorario del notaio, che non è relativo solo al trasferimento della proprietà ma anche all’eventuale richiesta di un mutuo.

Innanzitutto, l’effettivo trasferimento della proprietà avviene al momento del rogito notarile e in seguito alla sua trascrizione sui registri immobiliari. L’onorario del notaio e le spese da lui sostenute per conto del cliente, vanno versati al momento del rogito. (more…)

apr
07
2011

Il mutuo a tasso variabile: rischi VS vantaggi

Quando si è alla ricerca di un mutuo, il grande dilemma è sempre quello che si presenta davanti alla scelta fra il mutuo a tasso fisso e il mutuo a tasso variabile. Il consiglio che molti danno è quello di evitare il tasso variabile, in modo da evitare sorprese, ma anche questo presenta dei vantaggi.

Per questo motivo penso che possa essere utile fare un esame di quelli che sono i vantaggi e di quelli che sono invece i rischi per chi decide di richiedere un mutuo a tasso variabile. (more…)

mar
22
2011

Il mutuo a tasso fisso: perchè sceglierlo

Quando ho dovuto chiedere un mutuo, mi è stato fortemente consigliato di chiedere un mutuo a tasso fisso. Inizialmente non comprendevo le motivazioni di questo consiglio, in quanto il tasso variabile mi sembrava molto più conveniente, ma approfondendo l’argomento ho capito il motivo.

Un mutuo a tasso fisso indica un credito sul quale la banca opera applicando un tasso fisso ovvero, il tasso d’interesse non può subire modifiche per tutta la durata del mutuo.

I vantaggi del mutuo a tasso fisso sono quindi: da una parte nella ricerca del mutuo, ovvero una maggiore trasparenza su quello che è il costo complessivo del mutuo; dall’altra la mancanza del rischio di trovarsi nel tempo a dover pagare una rata che superi le nostre possibilità economiche, come succede spesso con i mutui a tasso variabile.

Il mutuo a tasso fisso semplifica anche notevolmente la ricerca dell’istituto cui richiedere il mutuo. Internet permette di trovare tutte le offerte che riguardano la concessione di mutui e nel caso di mutui a tasso fisso, le informazioni disponibili sono poi quelle che ritroveremo al momento della presentazione della domanda presso l’Istituto finanziario. Ciò è più difficile nel caso dei mutui a tasso variabile, in cui è sempre bene recarsi direttamente presso i diversi istituti bancari, per conoscere esattamente le modalità di erogazione e le condizioni previste dal tasso variabile e poter quindi scegliere il mutuo più conveniente.

mar
03
2011

Mutuo, tutti i documenti necessari

La ricerca di una casa da acquistare è legata il più delle volte alla richiesta di un mutuo presso un istituto bancario.

La richiesta di un mutuo prevede diverse fasi, dalla ricerca del mutuo che abbia le condizioni più convenienti, alla raccolta dei documenti necessari da consegnare alla banca al momento della richiesta, alla perizia dell’immobile e via dicendo.

In questo articolo voglio soffermarmi su quelli che sono i documenti necessari per la richiesta del mutuo.

Comincio con la distinzione dei documenti necessari in anagrafici, reddituali e quelli riguardanti l’immobile che s’intende acquistare.

Per quel che riguarda i documenti anagrafici, si comincia dalla carta d’identità e dal Codice Fiscale del richiedente il mutuo, servono poi un certificato contestuale (residenza e famiglia), l’eventuale omologa di separazione o sentenza di divorzio, l’estratto dell’atto di matrimonio (per chi è sposato) e, per i cittadini extracomunitari, il permesso di soggiorno.

Per quel che riguarda i documenti reddituali necessari alla richiesta del mutuo, gli istituti di credito solitamente richiedono le ultime due buste paga, l’ultimo modello CUD, nel caso di lavoratori autonomi o liberi professionisti è invece richiesta l’iscrizione camerale o all’albo professionale e le ultime due dichiarazioni dei redditi e, infine, l’ultimo estratto del conto corrente.

Restano infine i documenti necessari, relativi all’immobile che si sta acquistando, che sono la proposta d’acquisto o preliminare, l’atto di provenienza (rogito venditore), la planimetria catastale e per gli immobili di nuova costruzione, la concessione edilizia.

feb
10
2011

Mutuo cointestato. Cosa succede in caso di divorzio

Purtroppo accade spesso che al momento del matrimonio si affrontino molte situazioni con l’incoscienza dettata dal sentimento reciproco. Una di queste situazioni è quella che si crea al momento dell’acquisto di una casa e in particolare quando per l’acquisto si necessita di un mutuo – cosa che accade il più delle volte – e si decide di cointestare il mutuo. Tutto va bene fin quando la coppia resta unita; i problemi iniziano invece se l’amore svanisce e la coppia decide di divorziare. Vi assicuro che non è per nulla piacevole.

Essendomi trovato in questa triste situazione ho scoperto le numerose ipotesi che si possono presentare in caso di divorzio con un mutuo cointestato acceso. Io sto parlando della situazione in cui il mutuo cointestato riguarda l’immobile in cui si è vissuti durante il matrimonio, in regime di comunione dei beni.

Come prima cosa va considerato quanto l’assegnazione della casa coniugale influisca sulla determinazione dell’ammontare complessivo degli obblighi economici che possono essere posti a carico di un coniuge in favore dell’altro; è ovvio che gli oneri collegati alle rate del mutuo siano importanti per la determinazione del reddito netto dell’obbligato, al fine di riuscire ad adattare l’esigenza di garantire all’altro coniuge un tenore di vita paragonabile a quello avuto nel periodo del matrimonio alla necessità di garantire all’obbligato stesso un’esistenza dignitosa.

Fra le ipotesi da prendere in considerazione vi è quella di proseguire il pagamento delle rate del mutuo fino alla sua estinzione in vista del trasferimento della proprietà dell’immobile ai figli. Sembra che però questa soluzione venga solo raramente presa in considerazione.

Tenendo conto del provvedimento di assegnazione della casa coniugale, bisogna decidere come gestire le quote di proprietà e il mutuo residuo che grava ancora sull’abitazione.

In questo caso vi sono varie soluzioni:

  • si possono trasferire le quote di proprietà e stabilire l’assunzione del mutuo rimanente da parte di uno dei coniugi;
  • si può decidere di vendere a qualcun altro la casa su cui è stato acceso il mutuo, estinguendo così il mutuo;
  • un’altra soluzione, ma poco conveniente, sempre nel caso della vendita, è quella di vendere esclusivamente la nuda proprietà, mantenendo così il diritto reale di godimento in favore dell’occupante. Questa ipotesi è poco conveniente, poiché il valore della vendita della nuda proprietà solitamente è inversamente proporzionale all’età di colui che vende e continua a permanere nell’abitazione.

La cessione della quota dell’immobile all’altra parte può essere inserita nell’accordo di separazione consensuale. In questo caso vi deve essere l’impegno da parte di chi riceve la donazione della quota di rimborsare all’altro la propria quota di mutuo. Questa soluzione può essere molto utile in quanto permette di evitare l’eventuale rinegoziazione del mutuo presso la banca.