Gen
30
2009

Nuovo lettore BancoPosta

lettorebancoposta Nei prossimi mesi  a tutti i titolari del Conto BancoPosta Click verrà consegnato gratuitamente il nuovo Lettore BancoPosta, un sistema di sicurezza che permetterà di effettuare le operazioni online sul proprio conto in modo sicuro, semplice e veloce.

Il Lettore BancoPosta fornisce ad ogni nuova operazione da effettuare su BancoPosta online e BancoPosta Click una nuova serie numerica, impossibile duplicare. Il Lettore BancoPosta  andrà quindi a sostituire il sistema basato sul codice dispositivo composto da 10 caratteri alfanumerici.

I nuovi clienti BancoPosta Click e BancoPosta online potranno ritirare  il lettore presso l’ufficio postale di riferimento del conto. Una volta ritirato il nuovo Lettore, coloro che sono in possesso del codice dispositivo segreto di 10 caratteri non dovranno più utilizzarlo. Tutto il resto rimarrà uguale: si potrà continuare ad accedere con le proprie credenziali (nome utente e password) e utilizzare come sempre i servizi online del proprio conto. Chi volesse maggiori informazioni può visitare il sito www.bancopostaclick.it

10 commenti »

  1. 24 Blog News — 2 Febbraio 2009 05:57

    [...] Nuovo lettore BancoPosta [...]

  2. Daniel F. — 1 Aprile 2009 18:43

    Questa trovata “per la sicurezza” di PosteItaliane è una autentica vaccata.

    Prima di tutto l’obbligo a passare a questo dispositivo è scorretto, visto che il ritiro dell’aggeggio comporta la disattivazione del codice dispositivo, rendendo di fatto indispensabile avere con se questo “caxxo buffolo” per fare qualsiasi operazione che implichi trasferimento di denaro… anche la semplice ricarica telefonica!
    Che diamine, la comodità del BancoPoste Online era proprio poter fare sostanzialmente di tutto online, senza sbatti nè code agli uffici.. Bastava un computer connesso ad internet. La Carta Postamat io ce l’go sempre nel portafoglio (come penso tanti); fine dei giochi.

    Con questo lettore casca tutto il castello di carte; dove cavolo lo tiene uno? In tasca? Nel portafoglio? Non esiste: resta a casa. E quando serve (chessò in ufficio) fare un’operazione al volo online non si potrà più. A quel punto 2 strade: l’ufficio postale oppure andare a casa a prenderlo.
    Nella realtà, quasi sempre, si opterà per “la terza”, ovvero buttare dentro e non fare nulla.
    UN DISSERVIZIO TANGIBILE E REALE, senza alcun reale guadagno in termini di sicurezza e praticità.

    Parliamoci chiaro, questo aggeggio è nulla di più di una (brutta) “calcolatrice”, trasformato in oggetto infernale.
    Se almeno avessero reso lo strumento TOTALMENTE sostitutivo di autenticazioni e altre amenità simili, lo si predisponeva ad una connessione USB (o senza fili) e collegandolo ed inserendo la Postamat (previa digitazione del PIN) permetteva di fare tutto.

    Invece neanche questo!!

    Ci si ritrova a dover inserire la carta, scrivere PIN su pin, CODICI OPERAZIONE e infine a dover ricopiare dal patacco blu, un ulteriore “codice dispositivo usa e getta” generato sul momento, per autorizzare l’operazione online.

    E sulla sicurezza che dire? Questi aggeggi sono delle autentiche bombe ad orologeria: nelle mani sbagliate (reverse-engineer) potrebbero permettere operazioni fraudolente con carte clonate, senza tanti sbattimenti.
    Senza parlare del fatto che ora, se perdi la carte, sai che qualcuno “ci potrà giocare” con il baracchino che gli ha dato le Poste.

    Certo, 6 tentativi e si blocca la carta.
    Bella roba: già me li immagino i tanti “utonti” che faranno dei casini tra 25 mila codici, numerini e tasti da premere.. E la carta una volta bloccata è da sostituire: quindi tutti in fila allo sportello per averne una nuova…

    Ma mi chiedo: non bastava, piuttosto, a fronte di una richiesta di movimentazione online, inviare il “codice dispositivo usa e getta” ad un numero di cellulare (fornito dall’intestatario all’atto della sottoscrizione del conto corrente) ed evitare questa pena e l’orrendo patacco blu?
    Poteva essere anche un modo per PosteItaliane per rifilare (a gratis) le sue SIM (visto che operano da diversi mesi anche nella telefonia mobile).

    Ah, sul discorso sicurezza partono male (diciamo così): già ci sono delle fake-mail che arrivamo via posta elettronica con i soliti siti civetta “Attiva il tuo Lettore Bancoposta”, che rimanda su una paginetta realizzata apposta per fregare i dati di autenticazione…
    (v. http://tentativi.blogspot.com/2009/02/attiva-lettore-bancoposta-attenti-e-una.html)

  3. Nome Fasullo — 22 Maggio 2009 18:30

    Trovo anche io una inutile complicazione l’uso di questo “innovativo” lettore tantè che ho provveduto istantaneamente, a chiudere il conto corrente delle poste e ad aprire un nuovo conto su un altra banca, nonchè ad inviare una lettera di protesta.

    Questo lettore rende di fatto vane le comodità di un conto on-line, e se aggiungiamo che i servizi di poste italiane sono attivi solo dalle 6:30 alle 22:30 (ora italiana) scopriremo che in australia dovremo aspettare le 4 di notte per poter fare una ricarica telefonica, nonchè dovremo avere con noi il famoso lettore.

    mavaffaaaaa!!!!!

  4. Walter — 13 Luglio 2009 16:44

    Allora, io non faccio caso alla comodità o meno dell’aggeggio in questione. E’ piccolo, non è poi tanto scomodo.
    Quello che mi preoccupa di più è il funzionamento. Io all’inizio immaginavo che il lettore venisse collegato al pc tramite porta USB…e invece no!!!!
    Cioè sul lettore va digitato un codice operazione che si otterrà sul sito, e poi il lettore stesso restituirà un codice usa e getta…quindi, cavoli, il lettore non compirà che un semplice algoritmo in base alli cifre che vengono digitate su di esso…questa secondo me non è sicurezza, perchè c’è il rischio che queste formule, questi “algoritmi” siano facilmente interpretabili…e a quel punto basta solo poter accedere sul sito….sono davvero preoccupato.

  5. Marco — 6 Settembre 2009 23:42

    Scusate ma allora se non va collegato al pc vuol dire che la carta in se contiene tutte le informazioni e il baracchino non fa altro che interpretarle, allora penso che ci sarà qualcuno in grado di modificarlo e giocare con le carte smarrite, mi preoccupa un po sta cosa…

  6. Roberto — 25 Settembre 2009 11:03

    Sono perfettamente d’accordo con quanto scritto sopra. Tutta la funzionalità del bancoposta on line sarà vana. L’apparecchio sarà sempre da un altra parte rispetto a dove ti servirà. Troppo ingombrante per essere portato appresso. Se ti perdi o, come mi è successo spesso, ti si smagnetizza la carta, mentre che fai tutta la procedura per averne un’altra, niente operazioni on line.
    Se mi obbligheranno a passare a questa macchinetta cambierò banca e chiuderò il conto

  7. Incaxxato nero — 29 Settembre 2009 16:58

    Io ho chiuso il conto proprio a causa di questa “macchinetta” infernale. Già dalla prima operazione sto aggeggio “inutile” mi ha bloccato la carta, pur essendo sicuro al 100% di aver digitato i codici giusti. L’Italia è il paese dei balocchi ma non per gli italiani che ci vivono! Nessuno, dico nessuno (sportelli postali, numeri verdi, rossi, gialli etc. etc.) ha saputo risolvere il problema. Quindi ho chiuso il conto! Una VERGOGNA tutta italiana… ancora una volta!!! Grazie.

  8. Marco — 2 Gennaio 2010 11:33

    Da quanto leggo mi pare di capire che chi, come me, NON HA la carta Postamat, E’ OBBLIGATO A RICHIEDERLA, con un canone annuale di 10 euro.

    Complimenti alle Poste. Hanno perso un altro cliente.

    M.

  9. Pier — 18 Gennaio 2010 23:15

    Anche per me, sono pienamente convinto che come i truffatori riescano a clonare benissimo le carte di credito (e fino ad ora perchè non hanno ancora trovato un rimedio?…) riusciranno prima o poi anche a ricavare l’algoritmo del baracchino… e li saranno guai, perchè il massimo prelievo che possono fare è quello di un sostanzioso bonifico e non quello di una semplice ricarica postpay… è solo questione di tempo! Attenzione! quindi… perchè dovrei stare attento a phising, spendere dei soldi per 1 antivirus, stare col dubbio se il sito è protetto o no se le Poste Italiane, quando spariscono i tuoi risparmi, non ti tutelano e se ne lavano addirittura le mani? E’ scritto nel contratto, ed è li che ti fregano perchè accetti delle condizioni che avvantaggiano solo loro. E non c’è neppure un’assicurazione!!scandaloso! Quindi attenzione all’arma a doppio taglio, dopo tutto la comodita si paga anche a caro prezzo!

  10. Michela — 2 Febbraio 2010 15:51

    Salve,
    si aggiunge un’altra protesta!
    Sto cercando di togliere dai miei due ca—o di conti Online delle Poste i MIEI soldi e mi hanno bloccato il codice dispositivo senza chiaramente avvisarmi!!!
    Sono all’estero e da una settimana non riesco a togliere i MIEI soldi perché la macchinetta infernale non funziona!!! Sono senza una lira, per non parlare del fatto che il BANCOPOSTACLICK é una schifezza totale, perché 1) non funziona la carta all’estero, 2)il tasso del 2% lo danno solo chi sul conto ha 3000 euro e 3) non é vero che non ha costi perché per ogni strisciata di carta sono 4 euro!!!! 4) esistono i costi fissi (mi hanno giá tolto dal conto 15 euro).
    Un altro cliente perso!!!!! Fanculo!!!
    Ho un conto aperto in Spagna con 200 euro e non mi hanno mai tolto nessun tipo di costo, al contrario ogni volta che mi é capitato di chiudere un conto mi hanno dato i meii 5 euro di interessi….. poi si lamentano dei capitali che espatriano, chissá perché….

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