La carta di credito biometrica
Biometria, scienza esatta del pagamento sicuro: il futuro delle carte di credito con impronta digitale.
Il sistema di pagamento biometrico si basa sul riconoscimento delle impronte digitali, che è appunto l’unico sistema certo di identificazione degli esseri umani; fino a ieri era utilizzato generalmente per questioni di sicurezza, di controllo e di immigrazione, mentre ora servirà a garantire la sicurezza nei pagamenti.
La Siemens ha presentato in Spagna una speciale carta di credito, con uno spessore cinque volte superiore ad una normale carta, perché contiene speciali tecnologie (uno schermo a cristalli liquidi e 128 sensori ottici) che riconoscono l’utente dalle impronte digitali e dal calore corporeo.
L’impronta viene usata quale prova inconfutabile dell’identità, infatti viene codificata e memorizzata all’interno della carta e grazie alla autenticazione biometrica che riconosce l’impronta, si supera il fardello dei codici che, al contrario dell’impronta, possono essere sottratti o copiati.
AmericanExpress, Visa, Mastercard sono impegnate a studiare diversi tipi di tecnologie, perché questi nuovi sistemi di identificazione, fondati sul riconoscimento dell’impronta digitale, possono essere il sistema migliore per offrire la massima sicurezza ai consumatori, oltre ad essere sicuri, pratici ed affidabili, consentiranno di liberare l’utente dall’obbligo di memorizzare password e codici e dall’obbligo di apporre firme su firme: basterà, semplicemente, l’impronta del dito per effettuare i pagamenti.
Inoltre negli Stati Uniti è stato introdotto il sitema Pay By Touch, per i pagamenti al dettaglio (supermercati, grandi catene, ecc.) che consente di addebitare direttamente sul proprio conto corrente, attraverso un POS biometrico attivato da impronte digitali, addirittura senza neppure bisogno della carta di credito; anche in Cina, si può pagare, semplicemente con un dito in moltissimi ristoranti e negozi di Shanghai dove un lettore ottico identifica l’impronta e invia l’addebito al conto del consumatore.
Fonte: Ansa, Corriere , San Francisco Journal.