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Nel 2005 le operazioni effettuate con strumenti di pagamento bancari e postali diversi dal contante sono cresciute del 2,4%, a conferma del progressivo avvicinamento del nostro Paese ai tassi di penetrazione delle carte di credito e di debito che caratterizzano i mercati europei più avanzati. Le carte di credito in circolazione continuano a crescere (+6,9%, raggiungendo quasi i 29 milioni) e il numero di quelle attive è aumentato del +14,2%, dopo la leggera flessione registrata nel 2004 (-0,5%). L’incremento delle carte di credito attive genera di conseguenza una crescita del tasso di attività, che sale dal 46% del 2004 al 49% del 2005. La crescita delle carte attive va di pari passo con quella dei volumi transati con carta di credito, che nel 2005 hanno avuto un incremento del 10,9%, mentre il numero di operazioni è aumentato anch’esso del +6,9%. Per quanto riguarda le carte di debito, il loro sviluppo risulta elevato sia in termini di numero di operazioni (+7,9%) sia di volumi (+7,2%), con un incremento delle carte in circolazione del +3,2% (26,5 milioni le carte di debito in circolazione). Prosegue inoltre il trend di crescita delle carte di credito con funzionalità revolving (+39% le carte in circolazione). Il numero delle transazioni effettuate con carte di pagamento che consentono il rimborso rateizzato è aumentato del +24% nel 2005 e del +12% nei primi sei mesi del 2006; il rallentamento è sintomo di un mercato che sta raggiungendo un maggiore grado di maturità.
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Le carte revolving Per quanto attiene il segmento delle carte revolving, che consentono di rateizzare il rimborso secondo un piano di ammortamento flessibile, le Istituzioni Finanziarie Specializzate si confermano gli attori principali sul mercato. L’Osservatorio evidenzia una crescita ancora vivace, anche se a livelli più contenuti rispetto agli anni passati. A fine 2005 si registrano 12 milioni di carte revolving in circolazione, con un aumento consistente, pari al +39%, riconducibile ancora una volta all’elevato numero di nuove emissioni: queste ultime pesano per il 35% sul totale carte in circolazione e crescono del +43%. Il tasso di attività (dato dal rapporto numero di carte attive/numero di carte in circolazione) di questa categoria di carte di pagamento a fine 2005 si attesta al 38%, rispetto al 43% del 2004 ed al 46% del 2003; la diminuzione della percentuale non è sintomatica di una minore propensione all’utilizzo da parte dei titolari. Le carte attive risultano, infatti, in aumento (+14%), ma la crescita delle carte in circolazione, al denominatore dell’indice, risulta ampiamente superiore, in conseguenza delle massicce nuove emissioni da parte degli issuers. Il numero di transazioni effettuate con le carte revolving risulta aumentato del +24% nel 2005 e del +12% nei primi sei mesi del 2006: il rallentamento è sintomo di un mercato che sta raggiungendo un maggiore grado di maturità. All’interno del segmento revolving, si conferma nel 2005 il forte sviluppo delle cosiddette “carte opzione” che lasciano al titolare la possibilità di scegliere se restituire il finanziamento in un’unica soluzione, oppure se rateizzare il credito utilizzato: il 61% delle transazioni effettuate nel 2005 risulta attribuibile a questo prodotto flessibile, contro un 39% di utilizzi fatti con le carte revolving tradizionali. Per quanto riguarda la distribuzione regionale dei flussi erogati tramite carte revolving, anche i dati rilevati nel corso del 2005 confermano un panorama territoriale abbastanza costante negli anni: la maggior concentrazione dei volumi erogati risulta legata all’utilizzo di carte revolving in Lombardia (24,4%), seguita dal Lazio (11,4%) e dalla Sicilia (8,1%). Al contrario risulta scarso il valore finanziato nelle regioni Valle d’Aosta (0,3%), Basilicata (0,6%) e Trentino Alto Adige (0,8%).
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