Alcuni mesi fa la Bce (Banca Centrale Europea) ha annunciato il rialzo dei tassi d’interesse, dopo lunghe ed accese discussioni. Ciò non succedeva da anni ed il contraccolpo sul morale dei tantissimi intestatari di mutuo è stato rilevante.
La Bce ha aumentato il costo del denaro dello 0,25% portandolo al 2,25%: questo di per sé non sarebbe così sconvolgente se non si inserisse in un trend rialzista che ha avuto la sua massima espressione negli USA, dove il costo del denaro da giugno 2004 ad oggi, è cresciuto dall’1% al 4%.
Il rapporto tra costo del denaro e rata del mutuo è chiaro a chiunque si trovi ad aver richiesto un mutuo e debba affrontare un piano di ammortamento per il rimborso delle somme erogate.
E certamente in Italia sono molti a trovarsi in questa condizione, se è vero che il numero dei mutui erogati continua a crescere ad un ritmo del 205 annuo.
Ma ancora di più il rialzo della Bce incide sulla vita degli italiani, se si pensa che almeno in 2/3 dei mutui accessi negli ultimi anni prevedono l’applicazione di un tasso variabile.
Ma come funziona il meccanismo dei tassi di interesse e perchè il costo del denaro incide sulla rata mensile del nostro mutuo?
Semplicemente perchè il tasso di interesse applicato nei paesi dell’area dell’euro ha come riferimento, quindi come valore standard, l’Euribor, che varia a seconda della sua determinazione da parte della Bce.
Pertanto, coloro che hanno di recente acceso un mutuo si troveranno a rimborsare una rata più alta, anche in considerazione del fatto che le banche adottano una modalità di rimborso del capitale che prevede con le prime rate il pagamento quasi esclusivo degli interessi passivi e di una piccola porzione di capitale.
In ogni caso, è necessaria molta tranquillità rispetto a questi temi complessi, in modo da valutare serenamente anche i rialzi della Bce. Infatti, a ben guardare, i mutui a tasso variabile restano nettamente più convenienti rispetto a quelli a tasso fisso.
Bisogna però monitorare la tendenza che, se dovesse seguitare ad essere rialzista, potrebbe consigliare una rinegoziazione delle condizioni del mutuo.