Ultimamente tra gli utenti c’è un po’ di confusione sul significato di carta prepagata: infatti spesso nascono spontanee molte richieste di chiarimento sulle carte prepagate tabacchino, ovvero le carte prepagate che si possono acquistare presso i rivenditori di sali e tabacchi.
Si tratta, ovviamente, non di carte di credito prepagate, ma di carte prepagate di altra natura. Per fare alcuni esempi, presso un tabacchino si possono acquistare le carte telefoniche prepagate per chiamare in Italia e all’estero da rete fissa, oppure le carte telefoniche prepagate per i cellulari, entrambe carte prepagate con credito a scalare.
Quando si chiedono notizie circa una carta prepagata tabacchino, si può altresì fare riferimento alle carte prepagate per accedere ai sistemi di pay-tv e pay per view, che possono essere talvolta in vendita anche presso tali esercenti. Sono anch’esse carte prepagate con un credito a scalare, ma indirizzate ad un particolare settore merceologico, quello televisivo.
Tutt’altro prodotto, sono quindi le carte di credito prepagate, che costituiscono un mezzo innovativo e flessibile per fare acquisti, particolarmente indicate per i giovani o per chi acquista su Internet.
I vantaggi dell’utilizzo di carte di credito prepagate sono molteplici: anonimato rispetto agli acquisti, possibilità di controllare le spese grazie al credito predefinito a scalare, possibilità di ottenerne il rilascio senza necessità di un collegamento ad un conto corrente.
Le carte di credito prepagate possono essere di due tipi: quelle ricaricabili, che permettono di ripristinare anche via web l’importo una volta esaurito, e quelle “usa e getta”, utilizzabili unicamente fino ad esaurimento della somma disponibile.
Negli ultimi mesi la nostra vita quotidiana è stata invasa dalla carta prepagata, anzi dalle carte prepagate. Ormai la carta prepagata è diventata per molti di noi uno strumento di uso comune. E’ necessario però fare un po’ di chiarezza sul significato di carta prepagata, perchè spesso si incappa in equivoci ed in inesattezze.
In principio la carta prepagata era quella telefonica. Infatti la Sip, poi Telecom Italia, sostuì i gettoni con le schede telefoniche, che altro non erano se non carte prepagate con credito a scalare. In quest’universo rientravano, e rientrano ancora oggi, tutte le carte telefoniche prepagate per chiamare in Italia e all’estero da rete fissa.
La prima evoluzione dopo le carte prepagate per rete fissa ha riguardato la telefonia mobile, con tutti i gestori a sostituire i contratti con la possibilità di acquistare carte prepagate con credito a scalare per i cellulari.
Ancora oggi sono queste le carte prepagate più diffuse nel mondo.
Frutto degli stessi anni sono anche le carte prepagate per il pedaggio autostradale, anch’esse dotate di un sistema di credito a scalare che si acquisice al momento dell’acquisto e che decresce con l’utilizzo.
Di recente sviluppo e diffusione sono invece le carte di credito prepagate, strumento flessibile e interessante, in grado di soddisfare le esigenze dei giovani e di chi acquista su Internet.
Si tratta di carte acquistabili a priori, con un credito a scalare, che non necessitano di un collegamento ad un conto corrente.
Le carte di credito prepagate sono di due tipi: quelle ricaricabili, che permettono di ripristinare anche via web l’importo una volta esaurito, e quelle “usa e getta”, utilizzabili unicamente fino ad esaurimento della somma disponibile.
L’utente che fa acquisti tramite l’utilizzo di una carta di credito prepagata rimane anonimo, non essendo più obbligato a fornire il numero della propria carta di credito, evitando un qualsiasi legame con il proprio conto corrente.
Inoltre, le carte di credito prepagate offrono la possibilità di tenere sotto controllo le spese: la spesa è continuamente monitorabile in quanto il tetto della cifra disponibile per gli acquisti è limitato alla quantità di ricarica effettuata.
Ultime arrivate nella famiglia, sono le carte prepagate per accedere ai sistemi di pay-tv e pay per view, che utilizzano lo stesso concetto e lo stesso sistema.
Attraverso un semplice quiz (purtroppo in inglese) di cinque domande, il sito OnGuard Online cerca di mettere in guardia i consumatori da possibili situazioni di phishing.