Si certo, solo che invece che rimborsarti in denaro ti accreditano da due a sei anni da scontare in un carcere di tua preferenza....
vorrei farvi una domanda ma virtualmente mi piacerebbe farlo ma non lo faccio perchè sono troppo bravo e perchè è illegale.
Io mi faccio una vacanza in un qualsiasi paese estero esempio thailandia indonesia.
Mi collego a un internet point quelli che non richiedono documenti.
Inizio a fare acquisti su internet a tutta forza esempio siti porno chat adulti ecc.
Appena ritorno a casa faccio la denuncia dicendo che non lo usata su internet.
Mi rimborseranno?
Si certo, solo che invece che rimborsarti in denaro ti accreditano da due a sei anni da scontare in un carcere di tua preferenza....
ma come fanno a risalire a me se io ho fatto acquisto in un altra parte del mondo?
Innanzitutto non penso che tu possa aver raggiunto quella parte di mondo a piedi o a nuoto: avrai preso un aereo, una nave, o comunque un mezzo che ha registrato la tua presenza a bordo.
Le società che gestiscono le carte di credito non sono piene di imbecilli: sistemi informatici rilevano le transazioni anomale - per l'acquisto di prodotti o servizi, in orari e luoghi, e per importi diversi da quelli che solitamente spendi. Questi sistemi lanciano allarmi e un dipendente della società emittente ti telefona: se rinneghi la spesa ti bloccano senza carta, se la confermi ti tocca pagarla.
Hai anche l'obbligo di segnalare gli addebiti illeciti al più presto.
E poi le società che gestiscono i pagamenti per i siti porno sono attentissime alle frodi e impongono tetti di spesa piuttosto bassi, soprattutto nei primi tempi, e vincoli significativi. Un'azienda per la quale ho fatto il consulente si serviva (pur non essendo nel settore della pornografia) di una di queste società: le lamentele dei clienti esasperati perché non riuscivano a effettuare un pagamento in santa pace hanno costretto l'azienda a costruirsi un serivzio di pagamento proprio anziché mantenere l'esternalizzazione del servizio.
E' più difficile di quanto credi fregare le società che gestiscono carte di credito: hanno i mezzi per combattere le frodi. Le loro tutele sono importantissime per i consumatori.
Insomma fregare un circuito non credete sia così semplice...innanzitutto il cliente deve dimostrare che la Carta sia utilizzata e custodita in maniera opportuna (quindi l'utilizzo su un computer condiviso e soprattutto senza il criptaggio a 128bit, il c.d. lucchetto)...inoltre anche se alcuni issuer garantiscono il rimborso ricordate che dopo il "chargeback" inizieranno da parte degli uffici competenti dell'istituto le indagini necessarie per verificare la correttezza della transazione.
Nel caso in cui il negozio virtuale esibirà all'issuer la documentazione a supporto della vendita del prodotto/servizio il cliente verrà riaddebitato di tale importo maggiorato delle spese della pratica.
Insomma non improvvisatevi Lupin e soprattutto ricordate che la carta è un mezzo di pagamento che serve a semplificare la vita di utenti ed imprese, non è un modo per cercare di semplificare solo la vostra
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Modificato da Perra : 10-10-2008 alle 09.10.00
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